04 novembre 2009

Bene in questi giorni abbiamo appreso la notizia che il crocefisso nei luoghi pubblici deve essere rimosso secondo una sentenza, della Corte di Strasburgo che vieta i crocifissi in classe, nelle scuole italiane. La Corte europea dei diritti dell'uomo, nella sentenza emessa, in seguito ad un ricorso presentato nel 2002 da un cittadino italiano, ha stabilito infatti che  la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni".
 Questa decisione della Corte di Strasburgo mi sembra che sia una sentenza, volta più  che tutelare i diritti dell'uomo, impedisce alla nostra cultura di una nazione di mantenere una tradizione storica della nostra nazione, bene con tutto il rispetto dovuto all'interscambio culturale e religioso, non mi sembra che questo rispetti la cultura le tradizioni e la religione del paese che ospita una sempre crescente fetta di popolazione proveniente da nazioni con cultura e religioni differenti, il nostro stato e noi cittadini italiani abbiamo sempre rispettato la loro cultura e tradizione anche se
diverse dalle nostre e a volte non facilmente comprensibili, beno o male abbiamo accettato i loro luoghi di culto e le loro varie comunità, anche se queste tante volte erano e sono motivo di disturbo vedesi i casi dei periodi di preghiera svoltosi in gruppi sui marciapiedi, oppure anche se non sempre comprensibile il loro periodo di rama dam fatto da persone che lavorano sotto il sole ed in condizioni di notevole consumo energetico, con non rari casi di malessere e incidenti sul lavoro, conseguenti a disidratazione e a calo energetico dovuti proprio, dalle conseguenze della loro cultura, nonostante questo crea non pochi problemi sia a chi gli da lavoro che allo stato che deve garantire in tutti i casi le cure spesso molto costose per ricoveri tante volte evitabbili, però ne lo stato che i cittadini hanno preteso l'abbolizione del rama dam, visto che fa parte integrante della loro cultura religiosa culturale.
L'interscambio culturale e la comune convivenza di diverse culture e religioni devono rispettare le rispettive idee e usanze, non sono d'accordo nella pretesa di far rimuovere il crocefisso che oltre ad aver accompagnato per anni gli studenti e non solo, senza aver mai  arrecato danni a nessuno.
Penso che anche negli anni passati poteva non interessare a qualche uno, che non credeva nel crocefisso e a quello che rappresentava, ma al  massimo gli è passato indifferente, senza tanti problemi e comunque ogni uno era ed è libero di credere e professare la propria religione, visto che per loro il crocefisso non rappresenta niente non  essendo loro cattolici. Più che un problema di diritti umani in questo caso mi sembra una mancanza del diritto di rispetto della popolazione del nostro paese che da secoli è accompagnato da un segno spirituale apportenente alla propria religione e cultura.
Spero che almeno il prossimo ricorso non sia contro la bandiera italiana o l'inno Nazionale in quanto simboli e parte integrante della cultura e tradizione dei soli italiani.
Visto che il Santo Natale e la Santa Pasqua e tutte le feste religiose riconosciute a livello nazionali, possono ledere il diritto umano, sulla libertà di professare le proprie credenze dovrebbero essere abbolite, le chiese possono infastidire i passanti non credenti della religione cattolica dovrebbero essere demolite perchè anche loro possono ledere la libertà di scelta.
Bene sono un Italiano e da tale ho massimo rispetto della nostra bandiera e quello che rappresenta, e mi piacerebbe che anche gli altri gli portassero rispetto come glie ne porto io alle loro anche se con principi morali , culturali e religiosi diversi.

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