16 gennaio 2010
(ASCA) - Roma, 15 gen - Per contrastare la meningite la diagnosi ''in tempo reale'' arriva grazie all'uso di nanoparticelle d'oro: e' quanto emerge dallo studio condotto dai ricercatori della RMIT University di Melbourne, in Australia.

Gli studiosi hanno sviluppato un metodo diagnostico basato sull'uso di nanoparticelle d'oro che sarebbero in grado di individuare la presenza del Dna del batterio responsabile della meningite, il meningococco e, una volta individuato, di cambiare colore in modo da poterne indicare con esattezza la localizzazione. ''Il nostro metodo diagnostico - spiega Sapna Thoduka, ricercatrice della RMIT University - potrebbe consentire di individuare piu' rapidamente i sintomi della meningite e intervenire in modo tempestivo, al fine di evitare le complicazioni e ridurre il numero dei decessi''.

Tratto da: ASCA
testo originale: ASCA

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