23 gennaio 2010
Citta' del Vaticano, 23 gen - La situazione di molti paesi africani fa si' che uno dei principali compiti delle Chiese locali resta quello della ''necessita' di difendere il popolo contro le ingiustizie. La mancanza di pace porta poi la Chiesa ad un forte impegno nella mediazione e nell' accoglienza di coloro che soffrono le conseguenze delle guerre interne''. E' quanto si legge in un documento del Consiglio speciale per l'Africa della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, diffuso oggi dalla Sala stampa vaticana.




Nel documento si sottolinea, inoltre, che ''la riconciliazione continua ad essere una sfida per la Chiesa in Africa'', mentre per quel che riguarda il dialogo interreligioso, si sottolinea come per il 'continente nero' si sta cercando di stabilire ''vincoli di intesa e collaborazione, soprattutto con l'islam, che e' la religione piu' diffusa nel Continente. Si auspica - si aggiunge - che i gruppi fondamentalisti siano sempre piu' sconfessati ed emarginati dai rappresentanti ufficiali dell'islam''.
gc/sam/ss
Testo: ASCA

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