25 luglio 2010

DiPietroAntonio053 Un mese fa circa si apprendeva la notizia a caratteri cubitali, nelle prime pagine dei quotidiani, dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’Onorevole Di Pietro, dell’Italia dei Valori. L’accusa avanzata dalla procura della Repubblica di Roma e quella di truffa e falso, in seguito al ricevimento di una denuncia che sosteneva che L’On. Di Pietro aveva truccato le carte per intascare i rimborsi elettorali ”i rimborsi pagati dallo Stato in seguito alla campagna elettorale, molto discussa e poco apprezzata dai cittadini che pagano le tasse, a proposito apro una piccola parentesi, alle ultime elezioni l’unico che ha contestato questi rimborsi e non li ha presi e stato il movimento cinque stelle appoggiato da Beppe Grillo, chiusa questa parentesi chiariamo che la torta per il resto e stata suddivisa e comunque nessun’altro a rinunciato alla sua fetta, la denuncia ipotizzava che: l'associazione Italia dei valori si sarebbe sostituita nella gestione dei fondi elettorali al movimento politico di cui è leader Di Pietro (nella realtà stessa cosa del partito politico IDV). E tutto sarebbe avvenuto con una serie di false autocertificazioni. Al di là dell'apertura del procedimento, comunque si ricorda che denunce analoghe in passato erano già finiti in archivio.

In questa recente vicenda Di Pietro ha subito prodotto la documentazione inerenti l’indagine e l’ha affidata alla procura per svolgere l’indagine, a distanza di un mese arriva la richiesta di archiviazione del caso per totale insussistenza dei fatti.

Questa notizia comunque non dispiace, visto che la sentenza e stata affidata al totale arbitrio dei magistrati, senza nessuna agevolazione politica e sotterfugi legislativi, questo e quello che attualmente mette in risalto la vicenda, e un periodo così delicato fatto di leggi a salvaguardia della classe politica, vuol dire tanto.

Ma alla fine quello che più mi dispiace che l’informazione dei quotidiani e cubitale in prima pagina con affermazioni forti, nell’annunciare la notizia di inchiesta a danni di personaggi come in questo caso L’onorevole Di Pietro, mentre non viene considerata la sua innocenza dimostrato un mese dopo, evitando di dare la notizia neanche a caratteri minuscoli, questo tipo di informazione disinforma più che informare, poi si lamentano del bavaglio imposto dal governo, visto che il bavaglio se lo mettono da solo quando devono ammettere un loro errore nei confronti di chi loro stessi hanno messo al patibolo, poco tempo prima.

0 commenti:

Posta un commento

Per ricevere gli articoli comodamente via Email:

oppure puoi iscriverti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

Translate:

Post più popolari

Lettori Fissi:

Condividi su:

Bookmark and Share

Contatore sito