29 luglio 2010

fini-berlusconi Nelle ultime ore l’ultimatum di Berlusconi pronto alla rottura, mentre Fini vuole riappacificare per mantenere gli impegni del governo, questa la notizia del giorno, comunque una fine già annunciata da tempo e prima o poi i nodi vengono al pettine e allora o i nodi o il pettine deve cedere, questa la fine annunciata di un’alleanza con principi politici e di base estremamente contrapposti dei fondatori di un unico partito.

Da un pò di tempo le idee e proposte di legge non viaggiano sulla stessa onda dei due cofondatori del partito attualmente di maggioranza alla guida del paese” il PDL”, la seconda e terza carica dello stato hanno idee e valori contrapposti, come si è evidenziato nel decreto legge sulle intercettazioni  ma su questo non solo Il presidente Fini non era d’accordo ma una grossa fetta di cittadini, politici e anche chi ci osserva nel mondo.

I dissapori sono arrivati quando dalla presidenza dei ministri arrivano proposte di legge che non sono (secondo me giustamente) piaciute al presidente della camera che doveva approvarli, ma che riteneva non idonee al bene del paese, visto che attualmente in Italia ci sono problemi da affrontare prioritariamente e magari non con leggi che sembrerebbero a favori di pochi e non per il vero bene del paese, come il legittimo impedimento, la legge sulle intercettazioni, tutte leggi che non rendono uguale la legge per tutti, ma solo per i poveri sfigati che non appartengono alla cerchia dei protetti.

La rottura ci sarà, se Fini mantiene sane le sue idee, secondo me attualmente condivise da una buona fetta di popolo che non vuole essere deluso da un improvviso cambio di bandiera, che faccia modificare idee chiare e precise con tanta voglia di andare avanti per il bene del paese.

Capisco la pazienza della lega di mantenere solido il governo visto gli impegni che cerca di portare avanti, a quanto pare da solo, altrimenti già chiusi, il federalismo fiscale, visto che le regioni sono in forte crisi economica, per il taglio da parte dello stato a discapito di esse, per questo sono convinto che la lega  non avesse impegni così importanti da portare avanti non sò se manterrebbe solido il governo visto che comunque è tra quei partiti con i politici che hanno meno problemi giudiziari, per tutti i vari casi scoperti fino ad oggi grazie specialmente alle intercettazioni, e proprio questo che fa paura, l’aiuto dell’intercettazione a scoprire e indagare su eventi poco legali.

Quello che dico è che se il governo deve essere così lontano tra i vari esponenti, non è un governo solido e affidabile per questo e giusto che ognuno vada per la sua strada e cerchi di portare avanti le sue idee farà più bella figura con chi ancora ha fiducia in loro, il popolo che vuole giustizia chiarezza ed un aiuto ad affrontare questo nuovo e grave periodo di sacrifici per cercare di mantenere le sorti del paese visto che non si riesce a rialzarle.

La rottura è causata da ideologie diverse, e per tutti i vari problemi di esponenti di spicco di partiti che continuano nelle loro attività politiche invece di mettersi da parte per chiarire la loro posizione di indagati, come dovrebbe essere, oltre ad alcune manovre non condivise da tutta la maggioranza coma ad esempio il caso Brancher, tutto questo ha dimostrato che il partito dell’amore non è proprio pieno di amore per questo si divorzia.

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