02 luglio 2010

bastoni Ieri sera ho letto la notizia che parlava della rivalutazione dei quaranta anni di contributi per la pensione, dove nel 2016 vogliono rivalutare gli anni contributivi in base all’aspettativa di vita, tutto questo sulla base dell’ipotesi che la vita e la sua qualità, siano aumentate con conseguente aumento della vita media di un individuo negli ultimi anni, magari anche vero ma vediamo quante persone dopo quaranta anni di lavoro sono ancora nel pieno della salute e delle loro forze, senza problemi come ipertensione, malattie cardiache e altri problemi che il più delle volte sono legati all’età, si sarà allungata la vita ma non abbiamo sconfitto malattie e vecchiaia che magari non ci uccide subito ma non ci rende la vita semplice, specialmente dopo 40 anni di fonderia, di lavoro in fabbrica, o meglio di guidare un autobus un tir, oppure dopo quaranta anni di turni e notti sempre più pesanti con l’avanzare dell’età, tutto questo se si è fortunati ad arrivare a quell’età , non tutti siamo politici, manager, dirigenti vari ecc. dove lavorare a 90 anni può pesare relativamente.

Comunque non capisco perché un operaio della fonderia come altri lavoratori, comunque con un lavoro pesante, devono lavorare più di quaranta anni per avere se gli va bene per qualche anno, una pensione di 700 o al meglio 1000 euri, mentre un parlamentare già ben pagato e spesato dai lavoratori, hanno diritto alla pensione dopo due anni di legislatura indifferentemente dall’età, con pensioni di moltissimo più alte della media. Questo purtroppo succede perché le stesse persone decidono per le nostre pensioni e le loro in modo inversamente proporzionate.

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