31 agosto 2010

Gheddafi%20-%20Berlusconi Negli ultimi giorni l’argomento magiormente sotto esame per tutti i dubbi che ha scaturito e l’arrivo del buon amico del premier, il dittatore della Libia Gheddafi con a seguito il suo costoso circo ambulante.

E’ arrivato a Roma il 29 di agosto, ad attenderlo all’aereo porto di Ciampino c’era il nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini, visita camuffata con la scusa della firma del Trattato di Amicizia italo-libico del 30 agosto 2008 a Bengasi, firmato dal Colonnello Libico e dal nostro Presidente del consiglio Berlusconi e già da quell’occasione in molti evidenzia uno strana amicizia tra i due, tanto che la foto dei due capi fatta in quell’occasione verrà inserita nei passaporti Libici.

Questa visita al nostro leader già in partenza non è stata ben vista da gran parte delle altre forze politiche e non solo. La prima attività del leader Libico e iniziata con una lezione sul corano a ben 500 ragazze e gia qui la prima cosa che non quadra visto che a quanto sembra, queste ragazze siano state pagate per partecipare a questo punto il primo quesito con quali soldi? spero non con quelli pubblici, in questa occasione il colonnello fa la prima affermazione che non è andata giù a tanti compreso esponenti del partito di maggioranza e anche del resto della Comunità Europea, ed è: ”L'Islam deve essere la religione di tutta Europa”, oltre all’attacco della chiesa che giustamente non accetta che vengano fatti affermazioni simili a pochi chilometri dal suo quartier generale, il Vaticano. Oltre tutto contesta il modo in cui l’islam tratta le donne, disse anche che «i parenti maschi dovrebbero decidere se le donne possono guidare».

Ma il bello arriva il giorno dopo quando i due vecchi amici si incontrano, mentre Berlusconi cerca di coprire il tutto, affermando che questa unione va a beneficio di tutti, visto che la Libia e ricca di petrolio e le società Italiane come l’ENI e Finmeccanica, investono in Libia per costruire impianti di estrazione del petrolio di cui noi ne importiamo in Italia il 14% , oltre agli appalti per la fornitura di sistemi di segnalazione e comunicazione ferroviaria, Finmeccanica ha firmato lo scorso ottobre un contratto da 300 milioni di euro per un sistema di sicurezza e in luglio ha avviato una joint venture con l'autorità d'investimento libica.

Le scuse chieste dall'Italia alla Libia nel 2008 per tre decenni di colonialismo, hanno reso Berlusconi come il più stretto alleato europeo del leader libico, mentre i suoi avversari lo accusano di ignorare le violazioni dei diritti umani di Gheddafi.

Ma non è finita qua visto che gli viene contestato al Presidente del Consiglio il conflitto di interessi,sollevati dalle partecipazioni di minoranza di Fininvest e della Libia in Quinta Communications, la società di produzione cinematografica di Tarak Ben Ammar.

Alla fine di tutto questo circo del Tiranno Libico con i suoi 30 cavalli corredati con tanto di beduini, amazzoni  e tendone organizzato in onore del suo caro amico che è riuscito a cucire una buona pezza sul passato con un buon resoconto, arriva l’ora del conto con una richiesta alla Comunità Europea della modica cifra di cinque miliardi di Euro l’anno se non vogliamo che arrivino i clandestini africani in Europa, adesso voglio vedere come il suo amico Capo del Governo Italiano appoggerà la sua richiesta al vertice della Comunità Europea, e anche al popolo Italiano e alla chiesa di cui si è fatto passare per grande amico e fedele sostenitore in occasione di votazioni.

0 commenti:

Posta un commento

Per ricevere gli articoli comodamente via Email:

oppure puoi iscriverti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

Translate:

Post più popolari

Lettori Fissi:

Condividi su:

Bookmark and Share

Contatore sito