06 settembre 2010

podcastimage_89970 L’atteso discorso di Fini a Mirabello ha chiarito la sua linea di condotta con la frase "Il PdL non esiste più" oltre ad affermare "serve un nuovo patto di maggioranza per arrivare a fine legislatura".

Con queste frasi sia il PDL che Bossi che speravano in un’ appoggio  di Fini per il mantenimento della maggioranza per poter continuare a governare senza intoppi, la Lega Nord a quanto pare non ci credeva prima e adesso non ci crede per niente tanto che il Ministro Maroni afferma di essere pronti a tornare alle urne anche in brevissimo tempo, mentre il Pdl continua a chiedere le dimissioni di Fini da Presidente della camera dei Deputati, spaventati dal futuro?, sicuramente si.

Adesso che si è capito quali sono le intenzioni di Fini quello di creare un nuovo partito che sia Fare Futuro o altro, a questo punto poca importa. Già da qualche mese sembrava che gli aggiornamenti sul del peso statistico del Pdl e della Lega Nord non rendevano la grazia da loro sperata, già dal fatto che la Lega Nord subito dopo il distacco di Fini volevano tornare alle urne mentre il Pdl ha cercato di essere più cauto, tanto che dopo che Bossi si è incontrato con il Premier ha cambiato idea proponendosi come mediatore con Fini e già questo faceva pensare a dei pronostici sfavorevoli del Pdl e Lega.

Ma adesso che Fini vuole ricostruirsi il suo partito quanto può influire statisticamente sull’andamento di probabili e prossime elezioni?

Bene secondo il sondaggista Renato Mannheimer sostiene che Fini "avrebbe un suo peso tra il 5 e il 10%. Ha sempre goduto di grande popolarità, e gode di un grosso consenso elettorale. Il punto è che adesso non è organizzato come partito, quindi non è detto che possa godere di questa forza elettorale. È probabile il contrario, che più passa il tempo, più si organizza e meglio gli funziona". Mentre l’opinione di Nicola Piepoli, sondaggista e presidente dell'istituto di ricerca che porta il suo cognome ,  "il suo reale peso è stato pesato da Mennheimer al 6.2%, noi lo pesiamo al 5, e non c'è tanta differenza. Il peso sono 2 milioni di voti, a 40 milioni di voti validi, che è la normalità delle elezioni politiche".

Quindi Berlusconi deve temere per la tenuta della maggioranza? "Gli ultimi sondaggi danno il PdL attorno al 30%, la Lega all'11, e fa il 41%. Se aggiunge Fini fa 47, ma se lo toglie fa 41". Più specifico Piepoli, secondo cui "il PdL è danneggiato per il 40%, il 60% tutti gli altri, in maniera abbastanza equa sulle loro quote di mercato. Ma nessuno noterebbe questa differenza, si tratterebbe di cifre trascurabili".

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