25 ottobre 2010

L’amministratore delegato Marchiorre ospite della trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio e in onda domenica sera durante il programma  su Rai3., ha affermato :«Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia». Mentre oggi Fini ribatte “LA FIAT DEVE TUTTO ALLO STATO ITALIANO” .

Secondo dei calcoli pubblicati da “Il Giornale”, ammontano infatti a 270 milioni di euro i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati ricevuti negli ultimi tre anni dal gruppo torinese. Si tratta, per l’esattezza, di 193 milioni in totale, dal 2006 al 2008, di contributi a fondo perduto per aree depresse o in declino industriale, e di 77 milioni di finanziamenti a fronte di progetti pluriennali in ricerca e innovazione.Da questi dati si evince che forse la Fiat più volte sull’orlo del fallimento deve comunque dire grazie all’Italia e a tutti i contribuenti Italiani, a conferma delle parole del Presidente Fini.

Con la premessa che sono un sostenitore del made in Italy, in passato  comunque le macchine della Fiat non godevano di ottima reputazione (salvo rare eccezioni) sia in Italia che nel mondo, in Italia le vendite erano presenti grazie ai suoi prezzi più contenuti grazie alle utilitarie, nel mercato mondiale non aveva proprio la stessa fortuna visto i forti rivali che godevano di marchi sinonimo di maggiore garanzia. Negli ultimi anni qualcosa è migliorato grazie alle varie manovre salva Fiat che ha permesso il continuare dell’attività permettendogli di migliorare.

Se parliamo del fatto che l’Italia non riesce ad attirare capitali esteri per gli investimenti posso anche dare ragione a Marchiorre, se mi dice che gli operai devono smetterla con gli scioperi e manifestazioni,e si devono impegnare ad aumentare è migliorare la produttività, senza pensare solo ai diritti dimenticandosi che i diritti si hanno insieme ai doveri per il bene dell’azienda che gli permette di mantenere le loro famiglie, e se l’azienda non riesce a concorrere sul mercato mondiale chiude mandando tutti a casa.

Per concludere se la Fiat vuole chiudere e giusto che prima restituisca i soldi dei contribuenti Italiani che dovevano servire a far riprendere l’azienda in crisi e migliorare l’economia Italiana con il relativo beneficio per tutti, sia per l’azienda che per lo Stato Italiano e tutti i cittadini che rappresenta.

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