30 ottobre 2011

siae youtubeDa anni le aziende investono denaro in indagini di mercato e pubblicità, infatti come si suol dire la pubblicità é l’anima del commercio, e in genere la migliore e spesso gratuita ed é quella del passaparola, ma non é da meno  quella a pagamento su giornali, cartelloni e televisione oltre alla non meno importante pubblicità su internet. Di solito se uno parla bene sul suo sito di un determinato prodotto o servizio, l’azienda ne é più che felice visto che quella é pubblicità e per giunta gratuita, mentre in molti casi le aziende pagano per inserire il loro banner pubblicitario in determinati siti e blog. Per la SIAE invece funziona al contrario, devi pagare tu  loro per poter pubblicizzare il trailer di un film, visto che su tale video dimostrativo ci sono le colonne sonore tutelate da lei.

In tanti blog e siti amatoriali di cinema si trovavano i sopradetti video, al solo scopo dimostrativo e pubblicitario di un bel film in uscita, tutto questo invogliava il pubblico a prendere in considerazione, ad andare al cinema per vedere il film. Oltre al fatto che era un modo per far sapere al pubblico che in uscita al cinema  c’è un nuovo film, altrimenti come faccio a sapere che é uscito sto benedetto film?

E non solo il film veniva pubblicizzato, ma anche la colonna sonora che la SIAE vuole tanto tutelare , visto che in genere insieme al film esce in parallelo la colonna sonora, e anche in questo caso se non ho modo di ascoltarla non la comprerò mai, come ora in poi io, come tanti, eviterò di andare a vedere un film se prima non so di cosa si tratta e  se ne vale la pena pagare il biglietto, con incorporato la percentuale per la SIAE, per vedere un film al cinema di cui non conosco la trama. Il problema é a quanto pare indifferente se il video é caricato sul tuo server  per lo streaming o é in embedding, come nel caso dei video caricati su youtube, che già paga la SIAE per i diritti di autore, se tu privato lo condividi su facebook con i tuoi amici per fargli conoscere il film in modo da vedere chi di loro é interessato a venirlo a vedere, devi pagare comunque la SIAE. Mentre fino ad ora bastava vedere il trailer e se questo sembrava soddisfare la tua attenzione ti organizzavi per andare al cinema, adesso tutto questo non sarà più tanto facile visto che in rete non potrai facilmente incappare in tali video dimostrativi, e magari sapere che é in uscita un determinato film.

Perché anche ad un sito professionale, pesa pagare 1.800,00 euri all’anno al solo scopo di pubblicizzare ciò che é in uscita prossimamente al cinema, visto che non gli fà di certo guadagnare quei soldi, figuriamoci a dei blog e siti amatoriali se possono permettersi tale spesa, alla fine per che cosa?

Bene a questo punto come hanno già fatto molti siti commerciali, anche i siti e blog di chi ama il cinema, non hanno altra scelta.  Quello che mi dispiace che la produzione cinematografica e già in crisi, questo l’aiuterà a finire.

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