13 novembre 2011

 monti_napolitano_foto_quirinale--400x300Come abbiamo visto nei mesi scorsi, le richiesta di dimissioni al premier, sono partite da molteplici parti, dal popolo, dagli ovvi avversari politici, ma chi é riuscito veramente nell’intendo sono stati i mercati che hanno portato in ginocchio la nostra economia, tanto che i leader Europei e non vedi l’applauso soddisfatto del presidente statunitense Barack Obama alla notizia delle dimissioni di Berlusconi da premier, hanno sperato ed in alcuni casi forse anche spinto che questo succedesse, e di fatti come preannunciato ieri sera 12 novembre del 2011 intorno alle 20:45 si reca dal capo dello stato e gli consegna le così tanto attese dimissioni.

Adesso per l’Italia ci sono solo incertezze sul futuro, questa sera e stato formalizzato l’incarico al professor Monti di formare il governo da parte del Presidente della Repubblica, governo che sicuramente non avrà vita facile visto che tutte le forze politiche, di centro di sinistra e di destra hanno spinto tanto per le dimissione del ex capo del governo dicendo che era per il bene del paese e adesso invece di pensare al bene da loro tanto predicato, che fanno ognuno tira l’acqua al suo mulino senza nemmeno dare la possibilità di proporre prima il nuovo governo, chi per ripicca come il PDL ricordando ad ogni occasione che sono loro ad avere la maggioranza assoluta in senato e camera, quasi come per dire o fate come diciamo noi o non si fa niente, la lega dice che non lo appoggerà e starà all’opposizione, Di Pietro se non è un governo a tempo non lo appoggerà, Bersani forse forse guarda i fatti suoi ma quantomeno vuole farlo arrivare a fine legislatura  portando avanti il cambiamento della legge sulle votazioni oltre alle manovre volte a far riconquistare fiducia all’Europa nei nostri confronti.

Solo adesso inizio a leggere qualche nota positiva, spero per il nostro bene visto che adesso scuse non c’è ne sono Berlusconi non é uscito di scena dalla politica ma non é più premier, che tutti mantengano la parola finale quella di voler sostenere il governo per il bene del paese, altrimenti l’ennesima guerra politica mentre si chiedono gli ennesimi sacrifici al popolo per ricostruire il futuro del paese saranno vani e le cose si metteranno ancora peggio.

Faccio un augurio al nuovo premier anche se tecnico e non politico, visto che questi ultimi non sanno governare ma solo guardare i loro interessi, e spero che anche le diverse forze politiche lavorino con lui per ridare la luce dei tempi passati al nostro paese.

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