05 novembre 2011

dimissioni-berlusconiIl nostro presidente del consiglio a quanto pare nonostante la lettera di scontento all’interno del PDL di qualche giorno fà adesso e i suoi più fedeli collaboratori, Gianni Letta, Angelino Alfano, Denis Verdini, non vuole proprio capirlo che gli chiedono di fare un passo indietro prima che sia troppo tardi, ma lui insiste fiducioso nonostante i numeri della maggioranza e il sostegno del popolo e dell’Europa dei mercati non sono più sufficienti a sostenere il suo governo.

Ma lui insiste dicendo che parlerà lui con i dissidenti, per chiarire la situazione, nonostante i numeri della maggioranza calano, le forze politiche l’Italia e L’Europa gli chiedono di fare il passo indietro prima che i mercati crollano portando nell’orlo del fallimento la nazione, lui prosegue dicendo di aspettare fino a martedì, quando Montecitorio dovrà esprimersi sul Rendiconto.

D’altra parte non ha tutti i torti visto che per lui la crisi non c’é, le sue società nel bene e nel male sono in attivo, finché resta al potere i giudici non potranno giudicarlo per i suoi processi pendenti, e per ultimo ma non meno importante, visto gli avversari attualmente sarebbe davvero difficile trovare un valido sostituto in grado di governare, un’Italia che ha bisogno di affrontare molteplici problemi come la disoccupazione, il rilancio dell’economia e del mercato del lavoro oltre alla crisi e alle continue richieste di un’Europa che ci manda i controlli e ride del nostro premier.

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