02 novembre 2013
Trascorriamo molte ore insieme al lavoro io, Paola, Giovanni, Rosalba, e Tamara.
Facciamo un lavoro per il quale la passione è essenziale ed il resto è dato dalla voglia di fare qualcosa di utile per gli altri. La nostra attività si svolge all'interno di una casa di riposo per anziani il cui unico scopo è vivere gli ultimi anni della loro vita in modo dignitoso anche quando vi sono difficoltà motorie o deficit cognitivi.

 Così per distrarci da quello che si rivela ogni giorno stressante psicologicamente e pesante fisicamente, decidiamo di riunirci una sera per fare quattro chiacchiere, ridere e anche per gustare qualche prodotto fatto in casa.
 Eh sì, perché a noi tutte piace cucinare, oltre che mangiare, e nei momenti liberi condividiamo e scambiamo ricette dei nostri luoghi d'origine.
 La serata viene organizzata da Tamara che da molti anni vive in Italia, ma è di origine Moldava.
Con noi si aggiungono il marito di Tamara, Ivan, e Andrea mio figlio che è di buona forchetta e non voleva perdersi questa occasione.
E così, Ivan si è dedicato ad una grigliata di carne a base di maiale, precedentemente marinata con varie spezie è risultata ottima e cotta a puntino. Nonostante la frescura della sera, stare vicino al fuoco ci ha riscaldato e reso il tutto molto famigliare.
L'ospitalità di Tamara si è trasformata in un trionfo di portate molte delle quali prodotte da lei: il pane, l'insalata russa, i peperoni ripieni di riso e carne, ma anche di cibi provenienti dal suo territorio di origine come le alici o il liquore ai frutti di bosco, o dai prodotti della terra che instancabilmente coltiva da quando è in Italia, come i pomodori a cuore di bue, o i cetrioli che poi conserva in salamoia.


 Paola  si è presentata con una fantastica crostata fatta rigorosamente da lei, con marmellata di ciliege.
che dire, una serata all'insegna della conoscenza e degustazione di prodotti provenienti da altre culture, ma che ci riportano alle tavolate delle nostre campagne.Tutto è stato gradito e dalle sedie forse ci siamo alzati con il senso di colpa per non aver potuto finire tutti i piatti preparati, in quanto nessuno di noi è più abituato a mangiare così tanto in una volta sola.
Grazie a Tamara per la sua gradevole compagnia e la sua dedizione alla cucina.
Dimenticavo, Andrea ,che ha fatto da giudice gustatore ha dichiarato la bontà di tutte le portate.

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