17 luglio 2016

In cammino verso Assisi

Un viaggio alla scoperta delle origini della cristianità in Italia

Tre giorni, per evadere dal quotidiano, dalle fatiche, dai soliti problemi che ci attanagliano.
Un viaggio che è un continuum con quello precedente, a Subiaco, fatto lo scorso Dicembre. Un viaggio che percuote l'animo, risvegliando le emozioni più semplici e profonde. Questa volta in compagnia di splendidi amici, scendiamo verso Assisi. Allontanandoci dall'autostrada dell'Adriatica, e percorrendo la strada statale che attraversa gli appennini, ci accostiamo alla cittadina che accoglie l'essenza della cristianità, dove il "giullare di Dio", S.Francesco ha vissuto ed è morto. 150 Km per raggiungere il paese, grandi distese di boschi impervi, qua e là case  e chiese isolate che si intravedono nel verde fanno percepire la presenza dell'uomo. piano piano sembra di attraversare la porta del tempo, portandoci indietro di secoli. Solo quando giungiamo a destinazione, il pellegrinaggio di molti fedeli provenienti da ogni parte del mondo, ci fa ripiombare nella realtà: il commercio di ogni tipo di oggetto raffigurante il santo, negozi e botteghe lungo tutti i viali che ci portano alla grande Basilica.
La chiesa, composta da due grandi piani, la Basilica superiore, dove sono esposti gli affreschi dipinti da Giotto, che raffigurano come in una pellicola che si sviluppa lungo tutte le pareti, racconta della vita del Santo, mentre la Basilica inferiore anch'essa dipinta con molteplici affreschi, racconta da un lato la vita del santo e dall'altro in parallelismo, la vita di Gesù; un confronto continuo tra i due che appare molto simile. il Frate che ci accompagna descrivendoci la storia di S.Francesco, i momenti più salienti della sua vita, e le vicende storiche della Basilica stessa, ci racconta come interpretare il cammino attraverso le navate partendo dalla chiesa inferiore per uscire da quella superiore.
Si entra dalla grande porta, quest'anno in particolare, dedicata all'anno del Giubileo, della misericordia che ha indetto Papa Francesco; dunque dalla porta Santa. si percorre la navata appunto, con grande raccoglimento e osservando i dipinti, in una penombra quasi surreale, si cerca tra lo stupore e le emozioni, di percorrere la propria vita, cercando di darne un senso. ma si arriva all'altare che spiegazioni ancora non se ne hanno...
saliamo i gradini di marmo per raggiungere la Basilica superiore, ed in senso inverso rispetto a quella di sotto, si parte dall'altare per raggiungere la porta d'uscita, sovrastata da un grande rosone che filtra la luce che illumina i volti delle persone che attraversano il corridoio.
il frate ci spiega che il senso di percorrere in questo modo l'intera chiesa, è data dalla possibilità data all'uomo che si accosta a Dio, di vedere la profondità del proprio animo, per guardare alla nostra proiezione verso la morte, guardando i propri peccati e potersi pentire, o anche per cercare la semplicità delle cose per riscoprirne un nuovo senso. la salita dalle scale rappresenta l'ascesa verso il Santissimo, e la via da percorrere verso il rosone, ovvero verso la luce, la vita..
prima di uscire dalla  porta, un affresco alla destra, sta a simboleggiare il Santo che ci indica il cammino verso il mondo, l'esterno, l'ambiente comune, dove portare la sua parola, il suo messaggio di fede, carità umiltà e povertà, ricordandoci di non tenere per noi stessi quanto vissuto tra quelle pareti, ma di divulgare la parola.
Le emozioni provate, sono indescrivibili. Un senso di pace, pervade il corpo, ma sopratutto la possibilità di vivere quei momenti quando il numero di pellegrini che affluivano era ridotto, ha reso la nostra visita ancora più intensa.
Al di sotto della Basilica, la cripta contenente le spoglie del Santo e dei suoi quattro fedeli amici, appare come un luogo ancora più distante dalla moderna società. un posto che favorisce il contatto con qualcosa che sta al sopra di ogni cosa, impercettibile alla vista, ma che si sente nel cuore. Un vissuto particolare, che distoglie dalla materialità ed espone le emozioni ed i sensi a qualcosa che va oltre.
Esperienza particolare da vivere in assoluto coinvolgimento con il proprio spirito ed essenza umana.
Usciti dalla Basilica, e percorrendo le strade di Assisi, pare di essere persone nuove, rinate, o semplicemente rinvigorite da questa contemplazione con il Divino.

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